Messo a nudo da Ticinonline

La campagna elettorale in vista delle Elezioni Cantonali di aprile 2011 – per il rinnovo del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato del Canton Ticino – è ormai entrata nel vivo. Ticinonline, il portale d’informazione ticinese più seguito, ha posto una serie di domande ha tutti i candidati al Gran Consiglio: ecco quindi che vengo messo a nudo da Tio come candidato al Parlamento sulla lista MpS – Partito Comunista.

 

 

Sono nato nel 1990 e ho terminato gli studi liceali nel 2010, ai quali sta seguendo un anno in cui svolgo alcuni lavori sotto il cappello del Servizio Civile. Da qualche anno milito nella Gioventù Comunista e nel Partito Comunista, dal 2007 sono coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e nel 2008 sono stato eletto in Consiglio Comunale a Losone.

 

Come è nata la passione per la politica?
In buona parte della mia famiglia c’è sempre stata una certa attenzione alle problematiche sociali tipiche della sinistra, e questo mi ha fatto aprire gli occhi sui numerosi problemi esistenti anche nel nostro Cantone: crescendo ho deciso che avrei lottato per eliminare le ingiustizie.

Quali sono i temi che le stanno più a cuore?
La scuola, che oggi è purtroppo considerata un costo e non un investimento; i sempre minori spazi e opportunità per i giovani; le casse malati con i loro premi sempre più insostenibili; l’ambiente sempre più rovinato dal nostro modo di vivere.

Quali sono i problemi più urgenti da risolvere in Ticino?
La scuola Ticinese è dilaniata dai tagli e le famiglie sono di conseguenza sempre più costrette ad aumentare le spese per mense, libri, tutto il materiale necessario, gli spostamenti casa-scuola, lezioni di recupero, ecc.; in questa campagna elettorale tutti si stanno concentrando sui problemi degli anziani – che non vanno certo sottovalutati – ma nessuno parla dei problemi dei giovani: disoccupazione in continuo aumento, apprendisti pagati una miseria, sempre meno spazi di aggregazione, ecc.; troppe persone faticano sempre più a sbarcare il lunario: difficoltà nel trovare un lavoro fisso, quando c’è un impiego spesso si percepisce un salario insufficiente, i premi delle casse malati aumentano a vista d’occhio, ecc.; i livelli di inquinamento sono sempre più alti, i mezzi di trasporto pubblici diventano sempre meno attrattivi a causa del continuo aumento dei costi, ecc.

Quale il Ticino del futuro che sogna
Sogno un Ticino che investa nella scuola: oggi siamo all’ottavo posto nella classifica intercantonale degli investimenti considerati a livello generale, ma per quel che concerne la scuola ci ritroviamo in penultima posizione (chiediamoci perché non vengono nemmeno più garantite le ore di recupero gratuite al liceo).
Sogno un Ticino che crei posti di lavoro per i giovani, i quali oggi vengono lasciati a casa dopo l’apprendistato, e luoghi d’aggregazione: oggi si chiudono il Pasinetti e molti altri locali per spingerci verso i prezzi esagerati del Vanilla e affini.
Sogno un Ticino con un salario minimo di 4000 franchi e una cassa malati in base al reddito.
Sogno un Ticino con i mezzi di trasporto pubblici gratuiti per studenti, apprendisti e pensionati.

Perché dovremmo votarla?
A differenza di gran parte della classe politica attuale non faccio politica per interessi personali; sono estraneo agli intrallazzi fatti sotto banco e mi batto contro questo modo di lavorare; sto dalla parte degli ultimi; quel che propongo in campagna elettorale sono argomenti per cui mi batto da sempre, quindi non semplici promesse fatte per accalappiare voti.

 

pubblicato su: www.ticinonline.ch

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