Ghiringhelli: salvatore del Patriziato di Losone
febbraio 16, 2011 Lascia un commento
Dopo l’annuncio delle dimissioni di tre dei quattro consiglieri comunali de Il Guastafeste – tra cui anche il coordinatore del movimento Giorgio Ghiringhelli – è giunta la certezza di quanto era già stato ufficiosamente preannunciato da alcune voci di corridoio: i tre seggi vacanti di “Ghiro & Co.” vengono regalati all’UDC della famiglia Pinoja, il quale diventa così il partito di maggioranza relativa.
Nella sua pubblica presa di posizione, Ghiringhelli giustifica il singolare fatto – più unico che raro – dicendo che l’UDC offre migliori garanzie per il risanamento delle finanze comunali e per il contenimento dei costi del personale: non serve avere una fervida immaginazione per capire che prima della fine della legislatura (aprile 2012), il gruppo UDC proporrà nuovi tagli ai danni della socialità losonese, nonostante i cittadini del Comune abbiano già mostrato la volontà di mantenere determinati aiuti (come la 13esima AVS) seguendo la Lista della Sinistra nei due referendum, lanciato lo scorso anno, e molto probabilmente si tenterà nuovamente diridurre i membri della squadra comunale oltre che sopprimere il posto di lavoro dell’attualebibliotecaria delle scuole elementari, la quale sembra stare molto antipatica alla destra di Losone. Ghiringhelli ricorda infine come lui sia vicino alle posizioni razziste e xenofobe dell’UDC svizzero e ticinese, come se questo fosse un argomento importante per le decisioni che vanno prese all’interno del Consiglio Comunale.
Quello che Giorgio Ghiringhelli dimentica di dire, è che da un lato ha tradito la volontà dell’elettorato (chi ha scelto di votare Guastafeste non ha infatti scelto l’UDC), dall’altro, nei suoi 14 anni di attività all’interno del legislativo losonese, si è sempre battuto – e questo gli va pienamente riconosciuto anche da chi, come me, è posizionato politicamente tutto da un’altra parte – contro il “magna magna” che vede coinvolto il Patriziato di Losone (oltretutto il nome Guastafeste deriva anche da questo), il quale ha il controllo su buona parte del Municipio e sui due principali gruppi in Consiglio Comunale, ovvero il PPD e l’UDC.
Dopo numerose lotte contro i regali che Losone ha fatto al Patriziato – il più eclatante fu il milione di franchi sottratti ai contribuenti del Comune, che dovevano essere donati per la costruzione del golf di uno dei più ricchi patriziati del Canton Ticino – Ghiringhelli butta via quanto fatto nella sua carriera politica, svendendo i suoi tre seggi proprio a quell’UDC che è legato mani e piedi alla famiglia Pinoja e quindi anche al Patriziato del paese.
Quel che fa sorgere legittimi dubbi è la tempistica con la quale Ghiringhelli e i suoi due alfieri hanno deciso di abbandonare la nave. Qualcuno sicuramente ricorderà che qualche settimana fa il capogruppo
in Consiglio Comunale del PPD – nonché membro del Patriziato – Fausto Fornera, ha avanzasto ai colleghi una mozione – firmata anche dagli altri membri del PPD e dall’UDC, quindi sempre persone legate al Patriziato – con la quale si chiede di stipulare unaconvenzione tra Comune e Patriziato. Tale convenzione appare come un buon sistema per regolamentare quello che i due enti pubblici del territorio losonese devono fare al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e del territorio, ma in realtà arrischia di ammanettare il Comune al Patriziato più di quanto non lo sia oggi (sulla costruzione e sulla gestione della futura casa anziani medicalizzata c’è chi ci sguazzerebbe).
Quello che si dovrebbe fare è chiarire realmente i rapporti tra Patriziato e Comune, dando a quest’ultimo il peso che dovrebbe avere, senza influenze esterne; quindi seguendo quello che dicono la Legge Organica Comunale (LOC) e la Legge Organica Patriziale (LOP). La modalità scelta da Fornera rischia però di creare una situazione in cui il Comune non può più eseguire liberamente i suoi compiti e diventa così subalterno al Patriziato: se oggi alcune cose vengono fatte nell’ombra, domani potranno esser legittimate dalla fantomatica convenzione, la quale chiuderà la bocca a chi oserà mettere i bastoni tra le ruote.
Con questa mozione si va a sdoganare futuri favori del Comune al Patriziato, il quale si sta dimostrando sempre lo stesso, nonostante i nuovi volti che lo guidano; in poche parole i nuovi leader del Patriziato sembrano dimostrarsi più furbi dei loro predecessori, ma in fondi i tempi cambiano e bisogna sapersi adattare.
Ghiringhelli non ha capito tutto questo, o almeno così vuol far credere, e Innocente Pinojaringrazia.
di Mattia Tagliaferri, Consigliere Comunale a Losone per la Lista della Sinistra e il Partito Comunista
pubblicato su: www.ticinolibero.ch






