Nelle seguenti righe potete trovare l’interpellanza avanzata nel comune di Losone, al fine di capire quali possano essere le conseguenze sia sociali sia economiche di un’eventuale revisione della Legge sull’assicurazione contro disoccupazione (LADI), sulla quale il Consiglio nazionale si dovrà chinare nella seduta primaverile del marzo prossimo.
Qualora, nel corso della sessione primaverile delle camere federali, si dovesse realizzare la volontà del Consiglio federale, del Consiglio agli Stati e della maggioranza dei partiti rappresentati in seno al Consiglio nazionale, l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) sarà sottomessa ad una revisione che condurrà ad un deterioramento massiccio della situazione sociale.
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Il prossimo 29 novembre saremo chiamati a votare sulla riduzione dell’aliquota d’imposta sull’utile delle persone giuridiche, che dal 9% odierno si vorrebbe portare all’8,5%, in quanto il Gran Consiglio, in data 3 giugno 2009, ha accolto questa misura presente nel pacchetto anti-crisi.
È passato ormai più di un anno da quando Lehman Brothers, uno dei titani tra le banche non solamente statunitensi ma anche mondiali, è fallita, sancendo così l’avvio della crisi economica che ancora oggi attanaglia l’intero globo.
Nelle sottostanti righe potete trovare l’interpellanza avanzata al Municipio di Losone, con la quale si chiede se non sia il caso di vietare l’affissione dei manifesti razzisti dell’Unione Democratica di Centro (UDC), riguardanti la votazione federale del prossimo 29 novembre sulla costruzione dei minareti in Svizzera.
Nelle sottostanti righe trovate l’interpellanza avanza nel Consiglio Comunale di Losone, con la quale si chiede al Municipio di intavolare una trattativa con le autorità cantonali e federali e il gruppo Georg Fischer per rilevare il sito industriale losonese con la partecipazione del Cantone e della Confederazione, trasformandolo così in un’azienda pubblica.
Nelle sottostanti righe trovate la lettera aperta pubblicata dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), con la quale si invitano docenti, studenti e tutti coloro che vivono nel mondo della scuola ticinese ad unirsi nella lotta per salvaguardare la nostra scuola pubblica. Da 10-15 anni assistiamo a un grave e continuo ridimensionamento dell’istruzione; gli studenti si sono sempre battuti per difendere i propri diritti, mentre i docenti solo raramente si sono fatti sentire (l’ultima volta nel 2003): è ora di unire le forze pretendere che il Cantone torni ad investire nell’istruzione.

Nelle righe sottostanti trovate il comunicato stampa del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), riguardante la questione dell’insegnamento della religione nella scuola pubblica.